Infezione da Taenia solium
Elementi essenziali per la diagnosi
- Uova sferoidali di colore giallo-bruno (31-43 µm).
- Lo scolice presenta uncini e quattro ventose.
- I proglottidi appaiono solitamente come catene corte.
- I proglottidi maturi sono quadrati e non mobili.
- Il proglottide gravido presenta 7-13 branche laterali su ciascun lato dell'utero.
Considerazioni generali
L'infezione da T solium si verifica in tutto il mondo; le aree endemiche includono Messico, America del Sud e Centrale, Africa, Sud-est asiatico, India e Filippine. L'infezione da T solium è comunemente associata all'ingestione di carne di maiale poco cotta, sebbene anche altri animali possano ospitare la forma larvale del parassita. L'infezione può essere intestinale, tipicamente asintomatica, oppure extraintestinale (cisticercosi), causata dalle forme larvali di T solium nei tessuti dell'ospite umano. L'ingestione di larve incapsulate di T solium è seguita dall'adesione dello scolice alla mucosa intestinale, che consente al verme di crescere fino allo stadio adulto entro 12 settimane. Possono essere presenti uno o più vermi adulti fino a 25 anni; possono raggiungere una lunghezza di 2-7 m. Ogni verme contiene meno di 1000 proglottidi. L'identificazione della specie si basa sul numero di branche laterali su ciascun lato dell'utero all'interno di un proglottide gravido.
| Caratteristica | Riscontro in T solium | Commento |
|---|---|---|
| Uova | Sferoidali, giallo-brune, 31-43 µm | Osservabili all'esame delle feci nell'infezione intestinale. |
| Scolice | Uncini presenti e quattro ventose | Aiuta a distinguere T solium da T saginata quando lo scolice viene recuperato. |
| Proglottidi nelle feci | Appaiono solitamente come catene corte | I pazienti possono notare segmenti nelle feci o sugli indumenti. |
| Proglottidi maturi | Quadrati e non mobili | Le differenze di motilità sono utili nel confronto tra specie di Taenia. |
| Proglottidi gravidi | 7-13 branche laterali su ciascun lato dell'utero | Il conteggio delle branche è un criterio principale per l'identificazione della specie. |
| Malattia larvale | Può verificarsi cisticercosi extraintestinale | Solleva preoccupazioni per il coinvolgimento del sistema nervoso centrale e di altri tessuti. |

Riscontri clinici
Segni e sintomi
L'infezione da verme adulto di T solium è solitamente asintomatica; possono tuttavia essere presenti sintomi addominali aspecifici, inclusi dispepsia e nausea.
Poiché i disturbi sono spesso lievi, il riconoscimento dipende frequentemente dal riscontro di uova o segmenti all'esame routinario delle feci oppure in campioni inviati dopo che i pazienti notano materiale nelle feci.
Risultati di laboratorio
I pazienti con infezione intestinale da T solium presentano frequentemente risultati anomali all'esame delle feci per uova e parassiti e, occasionalmente, una lieve leucocitosi con eosinofilia.
Diagnosi differenziale
Poiché l'infezione da verme adulto di T solium è asintomatica, la principale preoccupazione diagnostica in un paziente con T solium intestinale è stabilire se sia presente anche cisticercosi. Se i risultati della valutazione suggeriscono un'infezione extraintestinale, allora è necessaria una terapia specifica per la cisticercosi.
Complicanze
L'infezione intestinale da T solium non è comunemente associata a sintomi; tuttavia, nei pazienti con carichi parassitari elevati può verificarsi ostruzione.

Trattamento
La terapia dell'infezione intestinale da T solium consiste in praziquantel o niclosamide. Gli esami di controllo delle feci dovrebbero essere eseguiti 1 mese dopo il trattamento.
La ripetizione dell'esame delle feci aiuta a confermare l'eliminazione del verme ed è particolarmente importante quando vi è preoccupazione per un'esposizione continuativa o per un'aderenza incompleta al trattamento.
Prognosi
La prognosi per i pazienti con infezione intestinale da T solium è eccellente.
Prevenzione e controllo
La prevenzione dell'infezione da T solium richiede una corretta cottura della carne di maiale e dei prodotti a base di carne di maiale fino a una temperatura interna di almeno 65 °C (149 °F). La congelazione, la marinatura e la salatura non prevengono l'infezione. L'immunizzazione dei suini e la fornitura di mangimi privi di uova e proglottidi sono altre misure preventive che sono state segnalate come efficaci nel controllo dell'infezione. Poiché gli esseri umani infetti sono in grado di trasmettere il cisticerco ad altri, devono essere adottate precauzioni enteriche e i campioni di feci devono essere maneggiati con attenzione per garantire la decontaminazione. Inoltre, devono essere disponibili strutture adeguate per lo smaltimento delle acque reflue umane.
| Obiettivo | Strategia | Esempi |
|---|---|---|
| Trasmissione alimentare | Cottura sicura della carne di maiale | Cuocere la carne di maiale e i prodotti a base di maiale fino a quando la temperatura interna raggiunge almeno 65 °C (149 °F) prima di servire. |
| Reservorio animale | Controllo nei suini | Immunizzazione dei suini dove disponibile e fornitura di mangime privo di contaminazione fecale umana, uova e proglottidi. |
| Fonte umana di infezione | Precauzioni enteriche e igiene sanitaria | Igiene delle mani accurata, manipolazione sicura dei campioni di feci e smaltimento adeguato delle acque reflue per limitare la diffusione delle uova da individui infetti. |

















