Epivir 150 mg contiene lamivudina (nota anche come "3TC"), un inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa (NRTI) usato in combinazione con altri farmaci antiretrovirali per trattare l'infezione da HIV-1.
Come funziona
All'interno delle cellule, la lamivudina viene trasformata nella sua forma attiva trifosfato, che inibisce la trascrittasi inversa dell'HIV e blocca la sintesi del DNA virale. Se assunta come parte di una terapia antiretrovirale completa, aiuta a ridurre la replicazione del virus.
Epivir (lamivudina) può prevenire l'HIV?
Epivir è usato soprattutto come trattamento nelle persone con HIV e non viene impiegato da solo per la profilassi pre-esposizione (PrEP). Per la prevenzione, le linee guida cliniche raccomandano in genere opzioni specifiche per la PrEP, come tenofovir/emtricitabina o cabotegravir a lunga durata d'azione, in base all'idoneità della persona e alle indicazioni locali.

Per scegliere tra PrEP e profilassi post-esposizione (PEP), è importante consultare un medico.
Dosaggio abituale (HIV-1)
- Adulti e adolescenti: dose totale giornaliera di 300 mg, da assumere come 150 mg due volte al giorno oppure 300 mg una volta al giorno, secondo prescrizione.
- Può essere assunto con o senza cibo.
- In caso di insufficienza renale può essere necessario modificare il dosaggio.
Abacavir più lamivudina (ABC/3TC)
Abacavir + lamivudina (ABC/3TC) è una combinazione di base ampiamente usata nel trattamento dell'HIV. In alcuni Paesi è disponibile come compressa a dose fissa, per esempio Epzicom o Kivexa, e viene assunta insieme ad almeno un altro farmaco antiretrovirale.
Prima di iniziare un regime che contiene abacavir, i medici in genere valutano lo screening per HLA-B*5701 a causa del rischio di gravi reazioni di ipersensibilità.
Informazioni importanti
- Epivir va assunto insieme ad altri farmaci antiretrovirali, non da solo per il trattamento dell'HIV.
- Se si convive con HIV e virus dell'epatite B (HBV), interrompere la lamivudina può causare una grave riacutizzazione dell'HBV. Non sospendere il trattamento senza aver parlato con il medico.
- Rivolgersi subito a un medico se compaiono sintomi che possono far pensare ad acidosi lattica o a gravi problemi al fegato.
Queste informazioni hanno uno scopo generale e non sostituiscono il parere di un medico.